Il Circolo - Subbuteo & Calcio da tavolo club - Forum

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Il Primo Torneo
view post Posted on 26/10/2009, 21:19Quote
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Veloxone

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 23:01


Il primo torneo al quale ho iscritto la Velox F.C. è stato a Venezia, organizzato dal negozio di giocattoli, Pierobon che all'epoca aveva due punti vendita, uno a Mestre, in via Piave davanti alla scuola delle Canossiane e appunto a Venezia.
Il Torneo era valevole per una qualificazione ad un torneo a Genova, ricordo che alla mattina, probabilmente di Sabato, Nencioni ed io partimmo pieni di speranze che invece svanirono per entrambi, io sconfitto da un ragazzino del Lido, alto la metà di me e il National da un altro avversario.
Ho ancora quella medaglia, unica rimasta dei miei cimelli, con la soddisfazione di essermi piazzato davanti a Vittorio, rispettivamente 5° e 6°.
L'avventura però aveva intrapreso il suo cammino e avrebbe portato a molte soddisfazioni...... ;)
 
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view post Posted on 27/10/2009, 09:22Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/12/2009, 19:58


Integro questa bella storia, specificando che era il 1973, cribbio avevo 15 anni : c'erano le regole vecchissime quelle dove si marcava 3 volte solo in area. Il pronto lo usavamo le mamme ( in casa di Giorgio, ultimo baluardo dello schiavismo, c'era invece la Gemma, preziosa Colf diesel per lo 'spunto'... sembrava la figlia di Fantozzi ma tutti le volevamo molto bene ). Ma soprattutto: erano i campionati regionali, io persi per 1-0 da chi poi, ando' a Genova a prendersi una decina di goal da Barba papa' ( al secolo Stefano Beverini ) Campione d'Italia. Anche il mio avversario era del Lido, ma l'idiota fui io...
 
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view post Posted on 27/10/2009, 17:24Quote
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Veloxone

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 23:01


Sconfitti, ma ottimisti....., si tornava al subbuteo di tutti i giorni, da due che eravamo, la Netional e la Velox si aggiunsero Borsato che abitava in Viale Garibaldi di fronte a casa mia e Zorzetto (?), successivamente si aggiunse Carlo Novara, mio compagno di classe al Liceo Giordano Bruno.
Eravamo i ragazzi del Viale Garibaldi e non fu quindi un caso che il primo torneo organizzato a Mestre si svolgesse in Parrocchia a Carpenedo, Piazza terminale proprio del nostro Viale. Qui incomincia anche il racconto di Caruso e di molti altri appassionati mestrini.
Non ricordo chi fosse l'organizzatore, quel bellissimo tabellone fu comunque una mia creazione.
 
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view post Posted on 27/10/2009, 19:02Quote
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Lord of Hexen

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 22:21


orpo Veloxone.. per i nomi ti me ricordi la buonanima del me papà..non ne intivava uno per sbaglio.. Zorzetto se abitava dalle parti di via Baracca forse era Zordan e Caruso Paskoski era un personaggio di Nuti... l'altro forse è Cerusico.... :rolleyes:
Io uno forte di Venezia -che forse era quello che dite voi del Lido- me lo ricordo... mi pare si chiamasse Scarpa...
 
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view post Posted on 30/10/2009, 20:22Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/12/2009, 19:58


...A 13 anni il primo salto di qualita' : il vecchio George, mi porto' a conoscere 2 suoi amici che si ritenevano molto bravi : Borsato e Zordan. Ricordo che andavo molto orgoglioso del mio Ajax, da me dipinto a mano. Cruijff, Suurbieer, Neskeens dettavano legge in Europa e nel mondo, gli Orange iniziavano a muoversi in campo, come ballerini sul palco, ammirato guardavo il semplice sincronismo dei loro spostamenti, non redditizio quanto avrebbe meritato ( secondi posti in 2 mondiali ) ma bellissimo, unico : nasceva il calcio totale, sparivano il libero e il catenaccio, il fuorigioco tattico diventava un'arma letale...orbene, stavo andando con Giorgio a casa sua e, non ricordo il perche', tenevo gli omini in una scatola aperta, un passo falso e ops : l'omino nel tombino !!! azz. questo mi costinse a giocare, con tutti e tre, in 10 uomini e tre pareggi furono un gran risultato ! Mauro Borsato era il classico biondaccio carino, viso asciutto, mascella volitiva e apparecchio, piu' che gli attaccanti temevo i suoi sputi, tra le sue battute : subbùteo, il gioco che fa' bene al gluteo e subbutèo, il gioco del bambino babbeo ! Spesso mi scherniva, si riteneva migliore di me con l'indice, forse anche col medio, in quanto aveva gia' la morosa; ma al successivo torneo di Carpenedo avrebbe pagato col sangue. Zordan invece non aveva un'ottimo rapporto col sapone, la barba incolta da rivoluzionario, l'aria sciatta e per strada dovevi chiamarlo: sembrava un cappotto che, chino, si guardava le scarpe ma, quando vedeva il panno verde diventava un cigno, e superarlo era impegnativo. Entrambi, pero' avevano una cosa che avrebbe fatto impazzire qualsiasi adolescente pre-GIGA ROBOT : lo stadio, non di quelli che si comprano ma fatto a mano, con gli spalti gremiti, le panchine, l'inno...purtroppo niente massaggiatrici, andare in camera loro, ai miei occhi, era entrare come nel paese dei baloccchi. Poi venne il giorno di Carlo Novara, ma questa e' un'altra storia...
 
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view post Posted on 31/10/2009, 16:14Quote
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Veloxone

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 23:01


Complimenti National, a parte la solita battuta (fuori luogo) dell'indice, il tuo racconto è avvincente e dettagliato, ti rammento però che benchè tu avessi perso il giocatore ti consentimmo ugualmente di giocare in undici. Il Torneo a quattro si giocò a casa mia, una splendida villa, in viale Garibaldi al civico 11, Borsato abitava nel palazzo di fronte e tu a soli 200 metri.
Nella mia ampia camera il tavolo venne posizionato a terra e benchè caratterizzato da una serie di pareggi la vittoria sorrise alla formazione di casa, la Velox. Successivamente, nelle molteplici sfide che caratterizzarono le nostre giornate, posizionai il campo sopra il pianoforte che era in bella mostra nella stanza di passaggio, nel piano delle camere da letto, nessun problema per noi che eravamo alti, ma più difficooltoso per i giocatori meno prestanti, così acquistai i cavalletti. Con la morte di mio papà, 1972, e la vendita della villa, la mia nuova camera subì un drastico ridimensiamento e il Subbuteo veniva installato per l'occasione sopra la scrivania per sparire dietro il mobile dopo il fischio finale. Ora abitavo sempre in Viale, sopra al Mary Bar, a due passi da Carlo Novara e da te che nel frattempo avevi traslocato mantenendo inalterate le distanze fra le nostre abitazioni.................
 
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view post Posted on 14/11/2009, 21:25Quote
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Veloxone

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 23:01


Il mio subbuteo era cresciuto nella costante sfida con Vittorio, tornei da 16 formazioni, 8 a testa, tutto regolarmante trascritto sui nostri registri, compreso marcatori e minuto di realizzazione. Con l'arrivo di Carlo Novara, in breve tempo divenuto anche lui un buon giocatore, non solo acquistavamo un nuovo rivale, ma specialmente ampliavamo il nostro modo di giocare, poichè tutti e tre, oltre ad avere una personalità già delineata, esprimevamo tre modi completamente diversi ed ugualmente efficaci di giocare.
Vittorio era il "pignolo", si esercitava ore ed ore per migliorare il controllo, e da quando il Pronto (il lucida mobili usato per far scorrere maggiormente i giocatori) aveva fatto la sua apparizione era arduo portargli via il pallone.
Spesso per batterlo dovevo avvalermi dell'uso della parola, poichè era sufficiente inviargli qualche "frecciatina" o qualche "critica" perchè il suo rendimento precipitasse. Se caratterialmente fosse stato forte quanto il suo gioco probabilmente avrebbe eguagliato i giocatori più forti del panorama Nazionale.
Carlo era la "sfrontatezza" nel senso che se la giocava senza particolare preoccupazione, non soffriva per le sconfitte e non si gasava troppo per le vittorie. Ordinato e attento imitava il mio gioco, senza trascurare l'importanza del risultato.
Poi c'ero io, "la fantasia", a calcio giocavo con il numero 10, a livello parocchiale, ho sempre giocato per l'assist spettacolare, per il "velo" che libera il compagno, insomma per il numero diverso da ciò che fanno tutti gli altri.
Così voleva essere il mio modo di giocare a Subbuteo, le aperture, i giretti alla "Garringia", mitica ala del Brasile degli anni 60, il tiro al volo, i gol su calcio di punizione.
La prima ridimensionata avvenne quando al Torneo di Genova non solo vidi giocare con i dieci giocatori schierati sulla linea di tiro, ma affrontai avversari che non giocavano per divertirsi, ma, giustamente, per vincere. La seconda quando il nostro trio incontrò il gruppo di Mestre Est, la zona dopo la chiesa di S. Lorenzo......ma questa è un altra storia
 
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view post Posted on 15/11/2009, 12:03Quote
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Agirmo Roberto - Rinco Boys

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2009, 13:12


Mi fate tenrezza (m in senso positivo!!!!) i miei ricordi sui primi passi non v coinvolgono, ( essendo io molto + giovane di decadi)ma prima o poi vi renderò partecipi!!!
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7 replies since 26/10/2009, 21:19
 
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